porfiroide grigio della bergamasca

 

Il Porfiroide Grigio venne usato inizialmente per la realizzazione di coperture. La lavorazione della pietra, che prosegue ancor oggi in modo artigianale, permette la realizzazione di una vasta gamma di formati di lastre da tetto - tra le quali ovviamente anche le “piode” -, che hanno una durabilità centenaria e si prestano a tecniche di posa diverse in funzione dell’inclinazione delle falde del tetto, delle condizioni climatiche e delle tecniche costruttive peculiari di alcune aree geografiche.

Il Porfiroide Grigio di Branzi si caratterizza per le sue proprietà antiscivolo; per questo nei secoli venne utilizzato per pavimentazioni, per zoccolatura o per rivestimenti esterni, che attualmente sono realizzabili sia con masselli di formati standard, sia con lastre di forma irregolare che danno la possibilità di creare disegni ad opera incerta. L’ottima resistenza all’usura e la sua superficie fine- mente scabrosa, rende il Porfiroide Grigio una pietra antiscivolo ideale anche per pavimentazioni ad intenso traffico sia pedonale che carrabile.

Il Porfiroide Grigio, riconosciuto con la denominazione “Pietra Originale della Bergamasca Porfiroide Grigio”, ha caratteristiche fisiche e meccaniche che rispondono concretamente alla normativa CEE, infatti non assorbe l’acqua (UNI EN 13755) e resiste a forti sollecitazioni di schiacciamento e incurvatura (UNI EN 12372). La pietra resiste in maniera elevata ad escursioni termiche estreme, al gelo e al disgelo (UNI EN 1237112372), all’erosione dei venti, alla grandine e alla salsedine marina, permettendo così di eliminare ogni forma di manutenzione (L.R. Val D’Aosta, 10/90 e 13/07). Inoltre è resistente all’abrasione e al logoramento per attrito: con il passare del tempo la superficie non diventa liscia, ma mantiene la sua scabrosità di superficie, il che determina un’ottima aderenza sia allo stato asciutto, che bagnato e gelato (UNI EN 1341). Ia pietra pone resistenza all’aggressione chimica e agli agenti atmosferici (L.R. Val D’Aosta, 10/90 e 13/07) e resiste alla dilatazione lineare indotta dal riscaldamento (DIN 18155). Il Porfiroide Grigio di Branzi è costituito prevalentemente da silice (70%), allumina e alcali, conseguentemente ha una composizione mineralogica caratterizzata da silicati, come quarzo, fillosilicati e fedspati. L’estrema resistenza all’aggressione degli agenti atmosferici e all’usura è da ricondurre all’abbondante presenza di quarzo.

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